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I lunghi mesi senza rione, la lettera “Ripartiamo da chi c’è”

I lunghi mesi senza rione, la lettera “Ripartiamo da chi c’è”

Caro Galeotto, 

Mi hai sempre appassionato ed attratto, facendomi sentire per qualche ora un vero giornalista. Inebriante è l’idea di scriverti qualche riga a mio nome ogni anno, esprimendo un concetto, rammentando un ricordo o più semplicemente raccontando una storia ai tuoi lettori, che sono anche i miei compagni di viaggio. 

Sei stato abituato a ricevere da me lunghi testi che ti rendevano edotto circa le gesta e le avventure di noi sbandieratori. Come avrai imparato dagli altri articoli che quest’anno ti sono pervenuti, la nostra attività ha subito un duro stop, lasciando tutti noi senza storie da raccontare e lasciando me senza parole per le tue pagine. In forza di ciò, mi servirò di te per provare ad esprimere quanto mi è rimasto di questo difficile periodo, questa volta non solo un mero pezzo di ceramica. 

Noi rionali siamo proprio fortunati. Un blocco compatto di animali sociali, uniti seppur con disuguaglianze sotto una fede che trova la propria concretizzazione in un luogo: Via Bondiolo 85. Un punto di riferimento. Una certezza. Il molo di approdo durante qualsiasi giro. Quante volte è capitato di passarci dinanzi durante questi lunghi mesi, facendosi venire un dolore al petto a causa della evidente desolazione. È proprio questo che ci rende privilegiati: può venire anche una pandemia mondiale, ma Via Bondiolo 85 ci sarà sempre! 

Non vuole essere uno slogan, caro Galeotto, ma è proprio questa socialità che tanto è mancata, l’unico valore di cui la nostra Torre avrà sempre bisogno. L’importanza di avere affetti certi, senza darli per scontato. Una sintonia tra persone, che nella sua massima espressione si trasforma in una squadra, la quale con metodo ed ossessione per un obbiettivo comune, può raggiungere successi di ogni tipo. 

Insomma, questo periodo è stato un vero e proprio scossone al nostro albero. Non tutto viene per nuocere: i frutti che sono rimasti sono i più forti ed affidabili, quelli su cui il nostro rione dovrà ripartire. È di chi ha sentito questa sconvolgente mancanza che il rione ha bisogno e questi hanno bisogno di Via Bondiolo 85. 

Aiuta me e tutti i tuoi lettori a renderci conto di quello che abbiamo, a preservarlo con gelosia. Quando entriamo salutiamo tutti i nostri compagni, dallo sbandieratore che si allena all’assiduo giocatore di beccaccino. Diamogli il nostro sudore, il nostro tempo, la nostra dedizione, continuiamo ad essere squadra o entriamo a farne parte. Nel farlo pensiamo a chi queste certezze non le possiede, o più semplicemente non le capisce. Via Bondiolo 85 non è un civico, ma le persone che lo animano e che vestono i suoi colori. Ripartiamo da qui, da chi non può farne a meno. Ripartiamo da chi c’è, sempre.

“La mancanza è la più forte presenza che si possa sentire”

Nicolò Benedetti – tratto da “Galeotto” – Bollettino informativo del Rione Giallo

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