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Nuove Figure nel Corteo del Rione Giallo

Nuove Figure nel Corteo del Rione Giallo

Con la partecipazione al Bando della Regione Emilia Romagna per la conservazione del patrimonio costumistico delle Associazioni che prendono parte a rievocazioni storiche riconosciute dall’iscrizione all’albo regionale, al nostro Rione è stato riconosciuto un contributo consistente che ci ha consentito di intervenire sui costumi che ormai portavano i segni di sessant’anni di sfilate. 

È già da diversi anni che dalla Regione riceviamo questo tipo di finanziamento e, dopo i primi interventi più urgenti, quest’anno si è scelto di rinnovare i costumi dei “castellani” e dei portainsegne della famiglia Manfredi e delle famiglie rionali. 

Per la realizzazione dei costumi abbiamo proseguito sul “Progetto per i nuovi costumi del Rione Giallo”, pubblicato nel 2000 e che tuttora, con i bozzetti originali di Pietro Compagni, rappresenta l’indirizzo da seguire per il rinnovamento storico dei costumi, pur non rinnegando la storia ormai consolidata del nostro Rione, ovvero lo stretto legame con la famiglia Manfredi. 

Per i Portainsegne di Famiglia, il bozzetto realizzato si ispira alla figura dell’Ariete che si trova nell’affresco raffigurante la primavera in palazzo Schifanoia a Ferrara e ad una figura in secondo piano nel quadro “La guarigione del ciao” che si trova nella Pincoteca di Perugia. 

Il rifacimento riguarda solamente l’abito, ma le insegne che portano restano quelle storiche del Rione e sono costituite da una bandiera che reca l’impresa di Galeotto Manfredi ed un’altra che reca al centro lo stemma araldico della Famiglia Manfredi ed attorno gli stemmi delle famiglie Ragnoli, Negusanti, Baroncini e Viarani, come riportate dal Notaio Moncini nella descrizione dell’ingresso in Faenza di Costanza Varano da Camerino che veniva in sposa a Carlo II Manfredi.

Per i castellani, Pietro Compagni ha preso ispirazione da numerose rappresentazioni in quadri ed affreschi di giovani rampolli di nobili famiglie, l’abito difatti è composto da camicia, farsetto, giornea, copricapo semplice, calzamaglia e stivali. 

In tendenza opposta rispetto ai precedenti costumi, i farsetti sono di colori diversi in modo da eliminare l’effetto “divisa” che caratterizzava il precedente gruppo dei castellani. 

Queste figure, nella comparsa rionale, seguono la storica, per i rionali “mitica”, figura del Visconte di Valdamone e portano le insegne dei castelli e delle rocche della vallata del Lamone assoggettati alla famiglia Manfredi. 

Anche in questo caso, come descritto dal notaio Moncini, all’ingresso di Costanza Varano da Camerino in Faenza erano presenti il Visconte di Valdamone e i rappresentanti dei castelli di Gattara, Calamello, Monte Mauro, Fornazzano, San Cassiano, Ceparano, Rontana, della Pietra e Zattaglia. Le insegne che portano le comparse sono rimaste quelle storiche rionali che da decenni ci accompagnano al campo di gara. 

I lavori sono iniziati alla fine del 2020 e si sono protratto fino a fine aprile 2021, come sappiamo un momento difficile per tutti, un periodo caratterizzato da “zona rossa”, colorazione che proprio a noi non piace, che ha reso difficile gli spostamenti anche all’interno della nostra regione, ma il gruppo costumi non si è voluto rassegnare all’immobilità e ha voluto comunque perseguire la realizzazione di questo progetto proprio per riaffermare, se ce ne fosse bisogno, che un gruppo affiatato non si ferma di fronte a nulla, nelle difficoltà trova la motivazione per portare a termine comunque i suoi progetti. 

Nella Sartoria MEARTE abbiamo trovato la professionalità che ci ha consentito di realizzare abiti all’altezza della nostra storia, Nadia e Lucio ci hanno seguito ed assecondato nella messa a punto di tutti quei dettagli che siamo andati a ricercare, magari anche in modo maniacale, per raggiungere il risultato che noi ci eravamo immaginato. 

La realizzazione di un numero cosi consistente di nuovi costumi ci riempie di orgoglio e attendiamo a breve la presentazione a tutti i soci, convinti che trasmetteranno la stessa emozione che abbiamo provato nel vederli prendere forma. 

Auguriamo che questo rinnovamento sia di buon auspicio per lasciarci alla spalle tutto quanto abbiamo passato e che siano nuovo motivo per rafforzare il nostro senso di appartenenza al Rione.

Maurizio Bertoni – articolo tratto da “Il Galeotto” – Bollettino informativo del Rione Giallo

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