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Palio 2021, il Rione Nero si ripete

Palio 2021, il Rione Nero si ripete

Rispetto al 2019 si vedono solo gli strascichi della pandemia, Tabanelli trionfa nel “deserto” colorato dello stadio di Faenza

La sessantaquattresima edizione del Palio del Niballo è andata in archivio concludendosi nello stesso identico modo in cui era terminata nel 2019. Gli strascichi, dopo 25 mesi di sospensione a causa della pandemia, si sono visti palesemente nelle tribune “semivuote-tutto esaurito” (per via delle norme) dello stadio B.Neri, ma anche nella sfilata del corteo storico straordinariamente ridotto a pochi figuranti, e infine nell’esito della giostra che ha regalato lo stesso risultato di due anni fa.

La cronaca della gara

Come nel 2019 infatti, il Palio 2021 se lo è aggiudicato con 7 scudi, il cavaliere del Rione Nero Matteo Tabanelli in sella a Kelly in Black e come accadde due anni or sono, anche l’ordine di arrivo è identico: Nero, Giallo, Rosso, Verde e Borgo.

La gara è stata viziata dall’uscita di scena immediata del Borgo Durbecco, il cui cavaliere Manuel Timoncini (ex rione Giallo) è caduto alla prima tornata mentre sfidava Nicolas Billi del Rione Verde, che a sua volta ha mancato il bersaglio. A nulla è valsa l’arrabbiatura del caposcuderia del Borgo Willer Giacomoni (ex rosso) “C***o, lo sapevo, glielo avevo detto”, urlava incontenibile forse riferendosi allo stato della pista mentre si dirigeva in campo insieme agli altri stallieri per cercare di fermare Halo’s Flower, il cavallo che nel frattempo era rimasto scosso.

Pochi minuti dopo è arrivata la notizia del ritiro del cavaliere borghigiano, dolorante nel braccio sinistro ma anche abbattuto, da dentro l’ambulanza, nel vedere sfilare di fronte a se i cavalieri dei rioni Rosso e Giallo, intenti a gareggiare in solitaria per prendere i “suoi” scudi.

All’en plein di Rosso, Giallo e Nero vittoriosi contro il Borgo senza cavallo e cavaliere, è seguito anche quello contro il Rione Verde, il cui cavaliere Nicolas Billi su Guaderiann ha subìto la velocità e la precisione dei propri avversari, ma ha anche sbagliato sotto bersaglio.

Un colpo di scena si è registrato nella prima tornata della terza serie quando si sono sfidati i rioni Giallo e Rosso. Il cavaliere del rione Giallo Daniele Ravagli su Ischia Porto pur giungendo primo sul fantoccio saraceno non è riuscito a centrare il bersaglio (la mano di Annibale) colpendone invece violentemente il braccio che con le vibrazioni – questa la spiegazione del Podestà della Giostra Fausto Brugnoni – si è alzato facendo registrare il tempo di tornata. Al di la dei meccanismi il rione Rosso, arrivato secondo ha colpito anch’egli il Niballo che tuttavia ha aperto il braccio annullando di fatto la tornata.

I capi rione Maiardi e Lama aspettano il podestà Brugnoni

Un avvenimento al quale sono seguite numerose polemiche in campo e fuori. I capi rione Daniele Lama (Giallo) e Gianluca Maiardi (Rosso) hanno anche proposto di ripetere la tornata incassando tuttavia il diniego del Podestà in quanto “Il regolamento non lo prevede”.

La tornata successiva tra Rosso e Nero ha visto poi il velocissimo Tabanelli scippare lo scudo al cavaliere del Rione Rosso Matteo Rivola, il quale su Bonassola ha però vinto le tornate contro Borgo, sempre in solitaria, e Verde.

La tornata decisiva è stata quindi la prima della quarta serie in cui il cavaliere del Rione Giallo Daniele Ravagli su Ischia Porto si è visto scippare lo scudo dal Rione Nero, relegando matematicamente al terzo posto il Rione Rosso e mettendo una seria ipoteca sul Palio sebbene poi il cavaliere giallo sia stato molto bravo a non commettere errori nelle tornate successive.

La fine delle ostilità è giunta con l’ultima serie di tornate in cui il Rione Nero ha conquistato nell’ordine gli scudi da Borgo, Verde e Rosso superando il Giallo e raggiungendo quota sette. A Palio già vinto dal Nero, con i festeggiamenti già iniziati nelle tribune figuranti e nella curva del rione di porta Ravegnana si è svolta la ventesima tornata in cui Ravagli del Rione Giallo si è tolto la soddisfazione di sconfiggere, unico in tutto lo svolgimento del Palio, il campione in carica appena riconfermatosi Tabanelli.

Le lacrime e l’abbraccio tra Igino Piazza (scuderia), lo stesso Tabanelli e il caporione Peter Caroli al termine della competizione hanno inoltre regalato un momento di grande emozione destinato a rimanere nella storia del Palio di Faenza.

La sfilata e i premi assegnati allo Stadio B. Neri

Prima del Palio inoltre sono stati premiati, su giudizio della deputazione storica, la miglior figura femminile (Deanna Camorani del Borgo Durbecco), la miglior figura della sfilata (Andrea Zaccarini del Rione Rosso) e il miglior Araldo (Marino Baldani del Gruppo Municipale).

Un momento toccante è invece stato costituito dal lungo applauso che ha annunciato la presenza di alcuni sanitari impegnati durante la pandemia che sono stati premiati dall’amministrazione comunale con i biglietti omaggio per la gara. Nella diretta televisiva invece non è mancato un omaggio a Walter Padovani fondatore del palio e capo del rione Rosso per 37 anni.

In totale la capienza all’interno dello stadio ammontava a mille persone, molte meno rispetto ai “soliti” del Niballo. Ecco perchè in ciascun rione sono stati allestiti maxischermi e punti tv.

Deanna Maiorani col sindaco Massimo Isola
Marino Baldani
Andrea Zaccarini con Massimo Isola e il presidente della BCC Secondo Ricci

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